COVID-19

Numerosi studi hanno evidenziato la presenza di un grande impatto sulla salute mentale dei pazienti affetti da Covid-19, durante tutte le fasi della malattia.

Le persone ammalate possono essere ospedalizzate o in isolamento domiciliare ed avere bisogno di una valutazione e di un eventuale trattamento psichiatrico.

La gestione della patologia da Covid-19 rende l’esecuzione delle normali procedure di consulenza molto ardue dal punto di vista logistico, per la necessità di protezione dello staff medico.

L’intervento può avere caratteristiche di urgenza e di indifferibilità e deve essere integrato con le strutture psichiatriche territoriali.

La procedura deve prevedere l’interazione con il medico di riferimento (medico del reparto Covid-19 per i pazienti ricoverati, medico di base per i pazienti in isolamento domiciliare) che rappresenti il collegamento con l’utente ammalato.

La diffusa disponibilità di terminali personali molto evoluti (smartphone e pc) rende possibile un contatto diretto mediante sistemi di collegamento audio-video e dati, per medici e pazienti.

Si può adottare una piattaforma di gestione della comunicazione, in condizioni di sicurezza informatica e di tutela della privacy, tra i diversi soggetti coinvolti, per la gestione delle richieste, la video consulenza, la refertazione, la prescrizione di farmaci.

 

Obiettivi

La salute mentale del Paziente Covid-19

Il paziente affetto da Covid-19 può presentare problematiche psichiatriche durante tutte le fasi della malattia.

Esiste una forma depressiva su base situazionale, che spesso richiede interventi di supporto psicologico specifico.

Esistono però anche problematiche psichiatriche legate ad un malfunzionamento cerebrale correlato allo spiccato tropismo del virus verso le cellule nervose, con aspetti confusionali, di panico, depressivi o disturbi agitati del comportamento.

Esiste anche la possibilità che lo stress relativo alla malattia, all’isolamento, alla deprivazione relazionale e all’incertezza della propria condizione, possano causare eventi psicopatologici rilevanti o recidive di malattie psichiatriche precedenti.

Le manifestazioni psichiatriche necessitano sempre di una diagnosi precisa e di una terapia farmacologica e possono manifestarsi anche nelle fasi di risoluzione di infezioni, per il resto paucisintomatiche.

Intercettare i sintomi psichici del Covid-19 non è facile e spesso il paziente non è in grado di formulare una richiesta specifica in tal senso, per cui l’osservazione clinica del medico responsabile del trattamento è determinante.

Si possono determinare anche condizioni di vera emergenza psichiatrica legate a comportamenti agitati o violenti.

La caratteristica dell’intervento psichiatrico è caratterizzata dal dover comunque avvenire all’interno di un contesto in cui i pazienti Covid-19 sono isolati in un reparto dedicato o nel proprio domicilio.

Gestione della consulenza psichiatrica, proteggendo lo staff medico

Gestire la logistica dell’intervento psichiatrico per i pazienti in condizione di ricovero o di isolamento, garantendo la protezione dello staff medico, è un problema molto arduo da risolvere.

La gestione tradizionale richiede una ingente quantità di risorse professionali e strumentali per proteggere il personale sanitario e richiede tempi molto lunghi per il reclutamento e lo spostamento degli psichiatri coinvolti.

Questo si traduce in una grave insufficienza del sistema psichiatrico che non appare oggi in grado di rispondere ai casi urgenti con la prontezza necessaria, causando un importante collo di bottiglia nella gestione del paziente Covid-19 con sintomi psichiatrici.